«Siamo tutti diversi. Non c'è standard per esseri umani.»
Con queste parole di Stephen Hawking si apre un libro che è un invito sincero ad ascoltare, a sentire, a vedere il mondo con occhi diversi.
Curato con grazia e profonda sensibilità da Daniela Tumiati, Nella mia conchiglia è un viaggio che attraversa le sfumature dell’autismo, ma lo fa da un’angolazione rara: quella di una madre che osserva, vive, accoglie e racconta con il cuore aperto. Daniela Tumiati non si limita a narrare; accompagna il lettore in un percorso emotivo fatto di suoni, intuizioni, silenzi e scoperta reciproca.
La delicatezza della sua voce è palpabile in ogni pagina. Non c'è mai giudizio, mai pietismo, ma una forte consapevolezza della complessità dell’essere umano, che qui viene trattata con rispetto e ironia, in un equilibrio raro da trovare in testi simili. Le parole scorrono leggere ma capaci di toccare corde intime senza forzature, e questo è il segno di una cura autentica e materna, nel modo in cui il libro è stato pensato e costruito.
Il titolo, Nella mia conchiglia, è già di per sé una poesia: evoca un luogo protetto, un microcosmo da ascoltare più che da invadere. E forse è proprio questo il messaggio più potente che il libro ci consegna, l’invito a rallentare, ad ascoltare davvero, ad accogliere l’unicità dell’altro senza la pretesa di cambiarlo.
Un libro che non pretende di spiegare l’autismo, ma che lo racconta con rara umanità. Una lettura che accarezza, che fa riflettere e che lascia una traccia.
Grazie alla sensibilità di Daniela Tumiati, questo viaggio tra suoni e mondi si trasforma in un’esperienza di empatia e consapevolezza, capace di parlare a tutti, genitori, educatori, e semplici lettori.
Simona Toma, direttrice editoriale Libritalia


