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AMBROSIA FIELE E CICUTA

di Francesco DEODATO ISBN 978-88-31-981-17-0 LIBRITALIA - "Questa fu la risposta che diedi quando un giorno mi domandai come avrei potuto definire la vita in generale.."

Non mi lamento di quello che la vita mi ha dato o di quello che mi ha preso, perché in ambedue i casi è stata esagerata. Ed in questo gioco di prendere e dare, in questo offrirmi ambrosia e miele, mi sta preparando a quell’ultima offerta che non sarà né miele né fiele, ma pura cicuta, quella che ognuno, alla fine del proprio cammino, volente o nolente, berrà! L’ambrosia nella mitologia greca è menzionata come cibo o, talvolta, bevanda degli dei. La parola deriva dal greco antico e significa ‹‹cibo o bevanda che rende immortali» o «che solo gli immortali possono consumare». Etimologicamente, la parola è legata e riconducibile al sanscrito amrita.
Strettamente correlato con l'ambrosia è il nettare. Nei poemi omerici, riferendosi sempre agli dei, il nettare è solitamente la bevanda e l'ambrosia il cibo. 
Se l'ambrosia è collegata all'amrita della cultura indù, ed è una bevanda che conferisce immortalità agli dei, quella offertami dalla vita non può essere stata che un dono benevolo che io riconduco alla mia convinzione massonica; quella convinzione che mi vede assertore dell’immortalità dell’Io in quanto parte della divinità creatrice e creatrice anch’essa. Io, nascendo, o albergando nel mio corpo, sono immortale per l’ambrosia che la vita mi ha donato e mi ha reso immortale in quanto mi ha dotato della Conoscenza. L’ambrosia, quindi si identifica con la Conoscenza, immortale, perché la Conoscenza è Verità e chi conosce la Verità non può che essere immortale.
Ma se l’ambrosia porta alla Conoscenza e questa alla Verità rendendo l’uomo immortale, a cosa deve essere associato il fiele?
Il fiele è quel liquido di colore giallo-verdastro e di sapore amarissimo, secreto dal fegato. Normalmente è considerato negativo proprio per il suo sapore: amaro! Nell’antichità veniva mescolato al vino o all’aceto. E, infatti, nei Vangeli, si dice che quando Gesù chiese da bere gli diedero proprio aceto e fiele. E’ evidente che si tratta di doni negativi della vita e rappresentano i dolori, i dispiaceri… quelli, insomma che assieme all’ambrosia la vita offre. Certo, ognuno vorrebbe evitare di bere fiele, ma ciò non è possibile perché il vaso della vita contiene anche questo liquido che, se ci soffermiamo a riflettere, è addirittura necessario alla stessa vita. Perché? Ma perché proprio la consapevolezza dell’amaro del fiele ci fa apprezzare l’ambrosia, la dolcissima ambrosia e… questa è Conoscenza, elemento che conduce alla Verità che rende immortali...


CARATTERISTICHE TECNICHE: FORMATO 14x21 cm. - copertina patinata a colori - interno edizione avorio- pagine n.86

 

10,00 €

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