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BUON COMPLEANNO CARO GESU' BAMBINO

di Vincenzo SIRACUSA ISBN 978-88-31981-24-8 LIBRITALIA edizioni -
È sempre una grande gioia celebrare il Natale. Noi lo diamo per scontato, ma tale non è, il Natale rimane ogni anno un giorno straordinario

Dio si fa così vicino al mondo da diventare uno di noi. Quanto amore in questa decisione. Dio si abbassa, si umilia, viene ad abitare sulla terra, diviene uomo come noi. Questo fatto ci tocca profondamente, apre uno squarcio di luce nelle tenebre di questa notte, nel pessimismo generale, nell’abitudine a lamentarci e a sentirci vittime ora dell’uno ora dell’altro. “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce…. Sì, oggi nel buio di tante giornate, nel buio della paura, delle difficoltà della vita, dell’egoismo che ci fa chiudere in noi stessi, si inserisce uno squarcio di luce, ci raggiunge all’improvviso: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”. È Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi. Non essere triste, non lasciarti prendere dal pessimismo, non guardare sempre te stesso, alza gli occhi, lascia le tue abitudini e le tue paure, come fecero i pastori, vai a Betlemme e troverai Gesù.
Per questo siamo qui. Come i pastori abbiamo sentito la voce dell’angelo che ci ha chiesto di venire a Betlemme. La chiesa diventa come il presepe di Betlemme, un presepe vivente, perché insieme incontriamo Gesù che nasce in mezzo a noi. Chi sono coloro che accolgono Gesù? Maria, una giovane donna di Nazaret, piccolo e sconosciuto paese della Galilea, periferia del potente impero romano. Giuseppe, un carpentiere di cui non sappiamo quasi niente. Dei pastori, gente disprezzata che faceva la guardia al loro gregge. Sono gente umile, piccola, povera, sconosciuta. Gesù non nacque a Mi sento fortunato, caro Gesù, nel farti gli auguri di buon compleanno.
In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa… E Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera! Da duemila anni, ad ogni Natale noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la tua Nascita è anche la nostra nascita, la nascita della Speranza, la nascita dell’Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà. Però quanto mi dispiace doverlo riconoscere! il tuo Natale! Il tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto di non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il tuo Natale! Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo! Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione. E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita? E le famiglie e le parrocchie assomigliano veramente a Betlemme? Si vede la stella cometa della testimonianza della vita abitata e trasformata dalla Tua Presenza?  Questi interrogativi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo evitarli se vogliamo vivere un autentico Natale.
Dalle case e dai luoghi di divertimenti, in questi giorni, escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia. Ma di quale gioia si tratta? Gli uomini hanno scambiato il piacere con la gioia: quale mistificazione! Il piacere è il sollecito della carne e, pertanto, sparisce subito e va continuamente e insaziabilmente ripetuto; la gioia, invece, è il fremito dell’anima che giunge a Betlemme e vede Dio e resta affascinata e coinvolta nella festa dell’Amore puro.
Sarà questa la nostra gioia, sarà questo il nostro Natale? Gesù, come vorrei che fosse così! Ma c’è un altro pensiero che mi turba e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal tuo Natale. A Natale, o Gesù, Tu non hai fatto il cenone e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo di una rinomata stazione sciistica. Tu sei nato povero. Tu hai scelto l’umiltà di una grotta e le braccia di Maria (la “poverella” amava chiamarla Francesco d’Assisi, un grande esperto del Natale vero!).
Come sarebbe bello se a Natale, invece di riempire le case di cose inutili, le svuotassimo per condividere con chi non ha, per fare l’esperienza meravigliosa del dono, per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù! Questo sarebbe il regalo natalizio! A questo punto io ti auguro ancora, con tutto il cuore, buon compleanno, Gesù! Ma ho paura che la tua Festa non sia la nostra festa. Cambiaci il cuore, o Gesù, affinché noi diventiamo Betlemme e gustiamo la gioia del tuo Natale con Maria, con Giuseppe, con i pastori, con Francesco d’Assisi, con Papa Giovanni, con Maria Teresa di Calcutta e con tante anime che, con il cuore, hanno preso domicilio a Betlemme. Buon Natale a tutti… ma ora sapete di quale Natale intendo parlare.

(Card. Angelo Comastri)


CARATTERISTICHE TECNICHE: FORMATO 13X21 cm. - copertina patinata opaca  - interno edizione bianca - pagine n. 72

 

6,00 €

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