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E UN BEL DI VEDREMO... GIACOMO PUCCINI, LA VITA E LE OPERE

di PASQUALE VALLONE ISBN 978-88-31985-05-5 MARIO VALLONE EDITORE - Vita e opere di Giacomo Puccini

Giacomo Puccini fu la figura di maggiore rilievo dell’opera italiana del suo tempo.
Con Giuseppe Verdi è l’operista più rappresentato al mondo. Con la sua inarrestabile ascesa, Puccini conquistò le platee dei più importanti teatri del mondo.
Egli compose musica sempre con l’intento di interpretare e soddisfare i gusti del pubblico. E il pubblico lo ha sempre seguito e appoggiato. Ma la critica musicale, in special modo quella italiana, spesso lo guardava in maniera sospetta e a volte avversa. Concetti chiave furono per lui l’originalità della concezione teatrale, la mobilità dell’ispirazione, lo struggente abbandono alla malinconia per la caducità della giovinezza, l’apertura a temi di rilievo politico-morale.
Ascoltando la musica di Puccini, si rimane attirati da una melodia da brividi. Bisogna chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla musicalità, ossia dalla dolcezza e dalla armonia. Le sue memorabili melodie hanno fatto di lui una icona dell’opera. Nelle sue composizioni ebbe una forte sensibilità drammaturgica. Perfetta fu la sua fusione della nota con la parola, sempre strettamente collegate.
Fu un musicista geniale, precursore delle nuove frontiere espressive che, negli anni in cui visse, portavano verso la musica del Novecento.
Egli cercò di rompere il vincolo con la corrente “verista”, intesa come quello stile artistico il cui intento era di dare una immagine della società, delle persone e della vita quotidiana, e con la corrente “dannunziana”, intesa come stile artistico connessa al poeta Gabriele D’Annunzio, per dare vita ad un nuovo stile tutto personale. Aveva indole essenzialmente solitaria e non amava la vita di città. Era un grande appassionato di caccia. Puccini godeva della fama di donnaiolo. Era un benestante e girava in macchine di lusso, insolite per l’epoca. Ciò ne delineava la figura di un vero e proprio dongiovanni. Ma il suo temperamento era timido, e la sua natura lo portava a non vivere con troppa leggerezza i rapporti con altre donne. Ogni naturalezza di avvenimenti portati sulla scena è innalzata a poesia nell’umanità della donna pucciniana, nel suo amore e nel suo dolore.
La sola donna a dargli la dovuta ispirazione fu la sua convivente, e poi moglie, Elvira. Egli la tradiva con donne di diverso temperamento. Ma rimase legato a lei fino alla fine, nonostante le liti frequenti e il suo carattere difficile e possessivo. Tutte le protagoniste delle sue opere si rispecchiavano sempre e solo in lei. Elvira fu l’unica figura femminile capace di dare all’artista ispirazione e, nonostante i tanti tradimenti del marito, i due rimasero legati fino alla fine.
Certo Giacomo Puccini, il marito e il maestro, apparteneva, per la sua notorietà, al mondo. Elvira era gelosa anche di quel successo, ma fu, comunque, onnipresente.

 


 CARATTERISTICHE TECNICHE: FORMATO 15x21 cm. - copertina morbida a colori - interno edizione bianco - pagine n. 232

15,00 €

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