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I LUNGHI SILENZI DEI VIOLINI D'AUTUNNO

di AA. VV. ISBN 978-88-99693-72-5 S.D. COLLEZIONI EDITORIALI - A cura di Sonia Demurtas

Poesia? No, non sono versi, anche se potrebbero esserlo, non è "poiesis" ovvero creazione ma è ciò che io penso "sia" la poesia. Poesia, per me non è solo creazione ma voglia di librarsi nell'aria, di volare liberi da ogni legame col mondo materiale, immedesimandosi nel tempo per lasciare, poi, che l'anima sciolga le vele e navighi sul mare dei sentimenti, delle sensazioni, emani quelle vibrazioni intime, quell'essenza di spiritualità che alberga solo nei cuori liberi e capaci di contenerla. Ma poesia è anche "L'isola che non c'è" il luogo immaginario dove ogni sogno diventa realtà, dove il mondo si guarda con la stessa innocenza degli occhi di un bambino libero da norme e divieti e con un unico scopo: vivere se stesso ascoltando la voce del cuore per poi offrirla al mondo in versi perché in quell'isola si vive l'incantesimo di una favola mai raccontata…Poesia è anche il voler squarciare quel " Velo di Maya " che impedisce all'uomo di vedere il mondo com'è realmente e non come ci appare, con le sue convenzioni, i suoi stereotipi, le sue sovrastrutture create ad arte per ingannare, omologare ... ed è proprio in questo voler togliere il velo che la poesia diventa denuncia, messaggio, presa di coscienza di ciò che siamo e di ciò che invece vorremmo essere. Torniamo però, alla poesia come catarsi ed ai suoi cantori, i poeti, creature sensibili che sanno interpretare e cantare la bellezza racchiusa nell'intima essenza di ogni cosa che, dei fiori, sanno cogliere solo l'essenza del profumo e non altro ricordandoci che siamo solo una piccola scintilla di quella luce divina alla quale dovremmo tendere. Ma la poesia non è solo presa di coscienza, denuncia, amore, afflato divino, la poesia è anche dolore, malinconia, sofferenza, ed è questa forse, la forma di poesia più vera, più intima, più umana e più vicina al nostro cuore perché mostra la nostra debolezza e la nostra grande fragilità. Personalmente la ritengo la forma più vera di poesia perché mette a nudo la nostra anima rendendoci, nel dolore, più uniti come credo, anche, che proprio dalla malinconia e dalla sofferenza nascano le poesie se non più belle sicuramente più umane e reali… Non è un caso infatti, che i poeti più amati non siano spesso i più bravi e raffinati ma quelli che hanno attraversato il buio del dolore e della mente o che una forma struggente di malinconia tiene imprigionati in frammenti di solitudine e di affetti."M'ammanto "m'increspo" m'arrendo "…alla voce degli angeli, al soffio del vento, al canto dolce della poesia!

 


 CARATTERISTICHE TECNICHE: FORMATO 15x21 cm. - copertina morbida a colori - interno edizione bianco con immagini in bianco e nero - pagine n. 130

13,00 €

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