Libritalia
×
 x 

Carrello vuoto

News AMBROSIA FIELE E CICUTA di DEODATO

Ambrosia Fiele e Cicuta. "Questa fu la risposta che diedi quando un giorno mi domandai come avrei potuto definire la vita in generale.." il nuovo libro di Francesco Deodato 

 

Non mi lamento di quello che la vita mi ha dato o di quello che mi ha preso, perché in ambedue i casi è stata esagerata. Ed in questo gioco di prendere e dare, in questo offrirmi ambrosia e miele, mi sta preparando a quell’ultima offerta che non sarà né miele né fiele, ma pura cicuta, quella che ognuno, alla fine del proprio cammino, volente o nolente, berrà! L’ambrosia nella mitologia greca è menzionata come cibo o, talvolta, bevanda degli dei. La parola deriva dal greco antico e significa ‹‹cibo o bevanda che rende immortali» o «che solo gli immortali possono consumare». Etimologicamente, la parola è legata e riconducibile al sanscrito amrita.
Strettamente correlato con l'ambrosia è il nettare. Nei poemi omerici, riferendosi sempre agli dei, il nettare è solitamente la bevanda e l'ambrosia il cibo.
Se l'ambrosia è collegata all'amrita della cultura indù, ed è una bevanda che conferisce immortalità agli dei, quella offertami dalla vita non può essere stata che un dono benevolo che io riconduco alla mia convinzione massonica; quella convinzione che mi vede assertore dell’immortalità dell’Io in quanto parte della divinità creatrice e creatrice anch’essa. Io, nascendo, o albergando nel mio corpo, sono immortale per l’ambrosia che la vita mi ha donato e mi ha reso immortale in quanto mi ha dotato della Conoscenza. L’ambrosia, quindi si identifica con la Conoscenza, immortale, perché la Conoscenza è Verità e chi conosce la Verità non può che essere immortale.
Ma se l’ambrosia porta alla Conoscenza e questa alla Verità rendendo l’uomo immortale, a cosa deve essere associato il fiele?
Il fiele è quel liquido di colore giallo-verdastro e di sapore amarissimo, secreto dal fegato. Normalmente è considerato negativo proprio per il suo sapore: amaro! Nell’antichità veniva mescolato al vino o all’aceto. E, infatti, nei Vangeli, si dice che quando Gesù chiese da bere gli diedero proprio aceto e fiele. E’ evidente che si tratta di doni negativi della vita e rappresentano i dolori, i dispiaceri… quelli, insomma che assieme all’ambrosia la vita offre. Certo, ognuno vorrebbe evitare di bere fiele, ma ciò non è possibile perché il vaso della vita contiene anche questo liquido che, se ci soffermiamo a riflettere, è addirittura necessario alla stessa vita. Perché? Ma perché proprio la consapevolezza dell’amaro del fiele ci fa apprezzare l’ambrosia, la dolcissima ambrosia e… questa è Conoscenza, elemento che conduce alla Verità che rende immortali...

News: dal Blog di Libritalia - Autor Francesco Deodato  

 

 


TOP