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tra le prime proposte 2019 I TEMPLARI di Giuseppe Cinquegrana

I Cavalieri Templari si impongono nella storia del XII secolo, come modello in un mondo di trasformazione dominato dalla violenza. La Cavalleria, come nuovo e nobile ordine sociale – scrive F. Cardini (1976) e M.R. Astolfi (2005)..

ha la semplice funzione di combattere saccheggiatori e banditi, che si accaniscono contro il pellegrino durante il suo viaggio in Terrasanta. Il Templare è elevato – dal saladino Ibn al Athir – ad uomo fedele alla parola data. Il Templare si inginocchia per pregare Dio e si rialza per combattere contro chiunque lo offende. In questo, l’insegnamento della regola scritta loro da San Bernardo di Chiaravalle, il quale introduce il culto di Notre Dame, alla quale legatissimi resteranno per sempre i Poveri Cavalieri di Cristo. La leggenda vuole che San Bernardo venisse nutrito dal latte materno della Santa Vergine. Egli trovandosi in preghiera difronte ad una statua della Madonna, disse a questa mostra te Matrem, e Maria premette il suo seno e 3 gocce di latte caddero sulle labbra di Bernardo. L’allegoria è chiaramente simbolica. A questa milizia fu concesso di indossare l’abito bianco di Citeaux, in similitudine con quello dei Leviti descritti come i guardiani di Dio, esercito che trasportava scalzo l’Arca della Alleanza. I Leviti erano stati scelti per questo speciale ruolo, perché mentre erano in Egitto, avevano mantenuto fede alla religione dei loro padri. Nel deserto non avevano adorato il vitello d’oro, ma avevano appoggiato Mosé alchimista, medico e matematico, membro della tribù di Levi. Durante l’esilio babilonese essi si rifiutarono di cantare il “Canto del Signore” in terra straniera e si tagliarono i pollici, per non essere costretti a suonare durante le cerimonie idolatre, che avevano luogo nella corte babilonese. In questa dimensione spazio-temporale va inquadrato l’Ordine del Tempio, del cavaliere dal mantello crociato che squarcia le tenebre con la sua spada, perché obbedisce pienamente alla Legge e si immola per la salvezza eterna. Tutto ebbe inizio con uno oscuro quanto povero ospizio per pellegrini fondato a Gerusalemme, forse da un mercante amalfitano, forse da un gruppo di cavalieri riuniti in una fraternitas, con l’obbligo della vita comune e della preghiera. Questi sono i Templari, che potevano uccidere derogando al settimo comandamento, per difendere i luoghi della cristianità. Monaci che fatto il segno della croce, si misero in difesa dello chemin de Jerusalem. Fecero i voti tra le mani del Patriarca della Città Santa, Baldovino II, e all’inizio vivevano di sole elemosine, successivamente ricevettero donazioni da parte di papi e dei re di tutta Europa e da diversi nobili del tempo. È questo l’Ordine più segreto della storia, del quale si racconta di un sapere “oltre”, mansueti come agnelli, aggressivi come leoni, cavalieri destinati alla vigilanza del Santo Sepolcro e che a mio avviso, non perirono in una notte brava voluta da Filippo IV il Bello, accusati di “mali”progettati dal fido reale Guglielmo di Nogaret. Oggi, se ancora si parla della loro storia durata duecento anni – e non sono pochi – è perché quest’Ordine ha sempre continuato ad esistere.

News: dal Blog di Libritalia  Autor Giuseppe Cinquegrana - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

finito di stampare in Gennaio 2019 presso le officine editoriali Paprint

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