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Le ultime opere letterarie di Salvatore L'ANDOLINA - LIBRITALIA

"Per cultura s’intende tutto ciò che muove e promuove la formazione umana, la consapevolezza individuale, l’acquisizione del potere di critica. Il tutto finalizzato a determinare situazioni in cui ciascuno contribuisca a migliorare la società, a far trionfare la verità, ad eliminare la menzogna, a produrre situazioni in cui ognuno possa vivere secondo i suoi bisogni ed assistere al riconoscimento dei propri meriti."

 

 

Salvatore L’Andolina è stato prima di tutto uomo di cultura. Nato il 4 luglio 1943, è morto il 4 aprile 2018.

Il suo amore per la conoscenza, un dono di natura, alimentato dai suoi genitori Olga Adamo (prima insegnante donna di Zambrone) e Corrado L’Andolina (poliedrico studioso autodidatta e autore di alcune opere letterarie). Grandi sono stati i sacrifici nel suo percorso di studi. Per frequentare le scuole medie e superiori, poco più che un ragazzo, si spostava da Zambrone fino alla marina a piedi, per poi raggiungere Tropea con il treno. Il tragitto era scomodo e per arrivare a destinazione doveva attraversare, sempre a piedi, stradelle sterrate e affrontare le intemperie climatiche. Poi giunsero gli anni dell’Università, a Messina, facoltà di Lettere. Le prime supplenze e l’immissione in ruolo. Insegnò in varie scuole superiori per poi trovare stabile collocazione nelle scuole medie di Briatico, Zungri e Zambrone.
La sete di conoscenza lo ha accompagnato per tutta la vita. Il suo principale investimento sono stati i libri. Sin da ragazzo spese i primi piccoli risparmi per l’acquisto delle vecchie edizioni dei Bur dalla copertina beige. Poi, continuò a comprare libri per tutta la sua esistenza. Immensa, la sua biblioteca. Fra le collane a lui più care: l’Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse (la prima enciclopedia acquistata per la famiglia), Il pensiero socialista edito Laterza, Storia della letteratura italiana edita Garzanti e Il vocabolario Treccani (ultimo suo acquisto).
Tra il 2000 e il 2001 ha offerto il suo contributo politico nella struttura dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Saverio Zavettieri. In quel ruolo ha contribuito a ideare e perfezionare varie iniziative; non ultima, la creazione del Sistema bibliotecario regionale. È stato poi nominato direttore dell’Irre Calabria, carica che mantenne dal 2001 al 2006 e che svolse con lungimiranza ed alta professionalità.
Discutere con lui di cultura, specie di letteratura, era un piacere assoluto. La cultura faceva il paio con la sua sconfinata erudizione. Aveva una spiccata predilezione per i classici russi e statunitensi. Gran lettore di gialli e saggi umoristici, amava il romanzo storico. Totale, la conoscenza della letteratura calabrese.
L’elenco dei suoi autori preferiti sarebbe interminabile. Fra tutti: Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Lev Nikolàevič Tolstòj, Jack London, Walt Whitman, Edgar Lee Masters, Victor Hugo, Alexandre Dumas, Stendhal, Honoré de Balzac, Charles Dickens, Pelham Grenville Wodehouse, Leonardo Sciascia, Corrado Alvaro, Leonida Repaci, Saverio Strati.
Ha amato la scuola e ha contributo, con la sua attività d’insegnante e con la sua azione politica, ad accrescere il sentimento della ricerca e la speranza dell’emancipazione da ogni forma di arretratezza culturale. A lui si deve la creazione della Biblioteca comunale di Zambrone “Domenico Zappone” istituita con delibera di giunta municipale del 29 Settembre 1983 numero 85, all’epoca in cui ricopriva la carica di primo cittadino.                                                                                                                                                                                                                                                           
"Arrivederci, Bandiera Rossa!" è un omaggio alla sua vicenda politica e alle storie di tanti compagni di viaggio che hanno segnato il suo percorso socialista e la storia della comunità.
"Per un figlio è impossibile essere imparziale e distaccato scrittore sulle opere e sulla vita dell’amato padre. Nonostante ciò ho cercato di essere sereno nella valutazione delle pubblicazioni contenute nel libro. In ogni caso, anche per tale ragione, ho preferito pubblicare i suoi scritti, anziché una biografia, nella convinzione che essi possano essere utili nel leggere alcuni fatti del passato, capire determinati aspetti del presente e affrontare le difficili sfide del futuro. E in questa selezione di scritti ho dato spazio al suo vissuto socialista, raccontato attraverso le sue esperienze umane e le acute riflessioni. "   -Corrado L’Andolina

"Racconti di Z." è una raccolta di quattro novelle. Il libro avrebbe dovuto comprenderne dieci ma la malattia, giunta improvvisa e violenta, gli ha impedito di completare l'opera.

 

News: dal Blog di Libritalia - Author: Salvatore L'ANDOLINA - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

finiti di stampare in Marzo 2019 presso le officine editoriali Paprint

 


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