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Saggi, monografie e documenti su Francavilla Angitola : MEMORIE DEL DRAGO di Foca ACCETTA - LIBRITALIA

Con il nome di Paese del Drago è conosciuto un piccolo centro della provincia di Vibo Valentia: Francavilla Angitola.

Tale denominazione - giustificata da toponimi e idronimi esistenti nel suo territorio, dalla conformazione urbana del paese, dalla docotomia serpente infernale e patronato antiofidico del Santo protettore - è relazionata con la memoria collettiva, formalizzata nel passa e in occasioni particolari, utile a riscoprire le radici della comunità, ad evitare la dispersione della propria identità nella globalizzazione della società, ed a comprendere il senso della storia.

[...]La storiografia contemporanea ha eliminato e spazzato via i topoi degli eruditi locali, cioè la descrizione di una società felice e prospera, la rivendicazione d'origini remote e mitiche, attribuite a divinità o ad eroi della guerra di Troia; nello stesso tempo, ha riconosciuto al monografismo erudito il merito di aver sottratto all'oblio degli uomini e alla forza distruttrice del tempo un'enorme quantità di documenti e di testimonianze del vivere quotidiano.
La Dedica che Ilario Tranquillo (1668-1743), professore di Teologia e primo canonico della chiesa collegiata di Pizzo, indirizzò a Tommaso Mannacio (1667-1739) nella sua Istoria apologetica dell‟antica Napitia (Napoli, 1725), presenta tutte le caratteristiche, positive e negative, evidenziate dalla storiografia. Quelle pagine - utilizzate da numerosi studiosi per ricostruire la storia di Rocca Angitola e dei suoi casali o per giustificare le remote origini del proprio borgo - sono in realtà il tentativo d'illustrare le vicende di Francavilla e della famiglia Mannacio. Il risultato è un insieme di contes fantastiques, di ragionamenti sillogistici, di notizie che hanno un riscontro documentale, di testimonianze dirette. Scritta in forma epistolare e datata 31 gennaio 1725, la Dedica è dichiaratamente propensa a soddisfare esigenze araldiche, quindi la storia della famiglia Mannacio è sviluppata dal Tranquillo seguendo un percorso narrativo che ne illustra le origini e le virtù religiose, le virtù sociali e civili. Nelle intersezioni del discorso sono inserite le notizie relative alla storia di Rocca Angitola e di Francavilla. Il Tranquillo, radicalizzandolo, utilizza con disinvoltura il topos delle origini. Infatti, basandosi su congetture, che lo portano ad arbitrarie conclusioni, piuttosto che su argomenti storicamente validi, sostiene e proclama l‟origine greca della famiglia Mannacio:


"La vostra famiglia fioriva e pompeggiava alle glorie nell‟anno 950 di nostra salute, quando fu fabbricata Francavilla, e ciò si raccoglie fondatamente dal sapersi anche fin ad oggedì che una delle porte di Francavilla sia stata chiamata Monacio, oggedì Monace, per dar con ciò onore al valoroso Alfiero Monacio [...] essendo stati tutti i fondatori di Francavilla Crissei, cioè nati in Crissa, o dependenti ed originati da Crissa, posso ragionevalmente raccogliere che l‟onore fatto da Crissei alla vostra famiglia fu cagionata perché i vostri più antichi, anzi antichissimi antenati furono parte della fondazione di Crissa in compagnia di Crisso [...]. Narra Giovanni Boemo che la Grecia, illustre regione dell'Europa, è adornata d'una nobilissima provincia, che Focide vien chiamata, la quale fu ne tempi antichi famosissima, perché teneva nel suo seno, città molto nobili delle quali era una appellata Focea, e Focesi erano chiamati i suoi cittadini. Da tal città Focea usciti nobilissimi Eroi, tra cui vi furono i vostri antichissimi Antenati, s‟inviarono verso Troia [...] sotto la condotta di Crisso fratello di Panopeo, vinsero l'inclita città di Troia da cui poscia partiti, spinti da venti contrari approdarono in questo Golfo di Santa Eufemia; ed havendo fabricato, presso il fiume Angitola una città le diedero, ad onor di Crisso lor condottiero, il nome di Crissa, oggedì Rocca Angitola."

 

 

News: dal Blog di Libritalia - Author: Foca ACCETTA - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

finito di stampare in Aprile 2019 presso le officine editoriali Paprint

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