Libritalia
×
 x 

Carrello vuoto

Il Formidabile Bastione - Sociabilità privata e pubblica a Monteleone di Calabria (XIX - XX secc.) di Domenico PROTETTÌ - LIBRITALIA

 

      

"Questo studio è nato intorno a un documento: lo Statuto del Circolo della unione vibonese che mi fu dato qualche tempo fa da Felice Muscaglione: uomo profondamente innamorato di questa Città. Egli mi consegnò il documento con apparente indifferenza: sapeva che l’avrei studiato e analizzato. Così, quello che doveva essere un approfondimento sulla vita di un circolo di cui non conoscevo l’esistenza, e che si è rivelato essere il punto di ritrovo della Massoneria vibonese, si è man mano sviluppato anche su un altro aspetto: quello della città fortificata, del formidabile bastione, della ferrovia; e della sociabilità che è stata una testimonianza fondamentale del cambiamento sociale e dell’ascesa della borghesia come classe dominante nel XIX secolo.
Tuttavia la classe dirigente ottocentesca, caratterizzata da una scarsa vocazione all’apertura e al ricambio politico; incapace di una progettualità operativa e di una qualunque politica di modernizzazione, ha avuto pesanti responsabilità nel mancato sviluppo di Monteleone, che sicuramente avrebbe avuto una storia diversa se avesse potuto disporre di una propria stazione ferroviaria. Milioni furono spesi per la ristrutturazione delle caserme e nulla si fece per dotare Monteleone delle necessarie vie di comunicazione che avrebbero consentito lo sviluppo dei traffici e dei commerci. Altra eredità del passato ottocentesco è la tendenza del vibonese ad associare continuamente la memoria al passato storico, al leone rampante, al preavo fatto barone da Carlo III; dando l’immagine del nobilone spiantato che vuole lasciata la destra sul corso, il posto nella chiesa, il passo innanzi alla porta. Nel frattempo l’avita magione cade a pezzi, crolla dalle fondamenta, quando bisognerebbe rispondere all’inerzia con opere proficue: non basta la gloria, il passato, il titolo, la lapide di Scrimbia.
Non è sempre facile ricordare tutti coloro che più o meno consapevolmente hanno contribuito al presente lavoro, spesso tollerando le mie divagazioni. Un particolare ringraziamento va a Foca Accetta, instancabile ricercatore e mio angelo custode: a lui debbo se sono riuscito a far luce sugli ultimi momenti della loggia Antica vibonese e Michele Morelli, grazie al suo lavoro Libera nos Domine.
Ringrazio Anna Murmura, la cui biblioteca è sempre aperta alle mie ricerche; Melania Morabito; Tonino ed Emilio Graziano, vittime predilette dei miei deliri intellettuali.
Ringrazio Teresa per ogni singolo giorno.
Infine, un particolare pensiero va ai miei figli, Francesco e Antonio, vibonesi che sono nati a Vibo ma che vivranno, sicuramente, altrove; là dove la vita li condurrà, affinché amino questa Città come l’amo io e come l’hanno amata i miei Padri, prima".


Domenico Protetty

News: dal Blog di Libritalia - Author: Domenico PROTETTÌ - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

finito di stampare in Ottobre 2019 presso le officine editoriali Paprint

PER ACQUISTARE IL VOLUME IN LIBRERIA


TOP