Mamma Veronica, il racconto di un padre - di Giuseppe CECCARELLI - LIBRITALIA

Categoria: News
Pubblicato: Venerdì, 15 Maggio 2020 17:16
Scritto da Libritalia.net
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"A mio nipote Lorenzo... sempre e a tutte le mamme eroine dei nostri giorni" - Giuseppe Ceccarelli

       

Il racconto si snoda in virtù di un padre, il cui nome è Giuseppe, (chiamato da tutti “Pino”) che, legato da un amore profondo alla sua adorata figlia Veronica, decide di raccontarla, a mo’ di cronista, quando prende atto che, per lei, inizia un percorso duro, impervio e difficile.
Nella prime pagine del libro troviamo la descrizione di Veronica, una ragazza gioiosa, seria e impegnata, ricca di idee, di fantasia, di gioia di vivere, amante del mare, dei viaggi intesi come possibilità di scoprire usi e costumi di altre popolazioni. Insieme alla sua Veronica, Pino introduce anche tutta la sua famiglia, l’adorata moglie Elena e l’altro figlio, Alessio con Simona, la moglie, e i due figli, Asia e Nicolò. Tutto accade nel momento in cui Veronica, dolce sposa in attesa del suo primo figlio, una notte, all’ottavo mese di gravidanza, si sente male e sviene.
E il racconto si snoda in modo minuzioso, il vissuto è intrecciato alla descrizione delle sensazioni, a continui flash di ricordi, legati a un passato anch’esso corredato da eventi profondamente dolorosi. Questi ultimi si vanno a incastonare nel presente, descritto giorno dopo giorno.
Il lettore, sicuramente, resta sconcertato ed è portato a pensare di trovarsi di fronte a qualcosa di straordinario: straordinaria è infatti la modalità del racconto e, ancor più, ha dell’incredibile, il susseguirsi degli accadimenti. Un bimbo nasce, aprendosi alla vita, mentre una giovane madre inizia il percorso inverso, aprendosi, - pur lottando disperatamente per interrompere il suo destino - alla nascita in un’altra vita. Pino non tralascia nulla, racconta di sé e di come alcune date e alcuni luoghi abbiano del dejà vu, nella disperazione, cerca continuamente il conforto religioso, invoca quel Cristo che ci dona la salvezza, ma che, nel caso di sua figlia, è - come dice lui – totalmente distratto. Testimonia, altresì, sistematicamente, la vicinanza delle persone amiche, riportando i messaggi che, da esse, riceve e abbandonandosi, come un bimbo che cerca il calore materno, alla speranza che tutti cercano d’infondergli. Parla di Stefano, il marito adorato dalla sua Veronica; di Lorenzo, il figlio nato nel momento in cui s’apprende la sconvolgente verità (la diagnosi del male); parla della famiglia, in cui ciascun componente è vicino all’altro con le proprie peculiarità; di sua moglie Elena, madre eroica, instancabile, capace di resistere oltre la
misura umana.
Nella sua modalità di cronista, Pino tesse la narrazione di un vissuto quotidiano in cui traspare continuamente l’ansia e, in cui risalta, col passare dei giorni, l’atteggiamento di colui che muore dentro. Tante, anche, le considerazioni di fondo, in cui si interroga sul perché di tutto questo. Pino coltiva la speranza, scrivendo anche a papa Francesco, invocando le sue preghiere. Di contro, critica aspramente il comportamento di coloro che, giungendo al potere politico, hanno fatto tutto per se stessi e nulla per coloro i quali - triste considerazione - li hanno mandati a governare il nostro paese, oggi dibattuto tra mille problemi e difficoltà. Racconta del nostro territorio frusinate, di come esso si sia trasformato, nel tempo, fino a rendere l’ambiente stesso in cui viviamo responsabile di tanti malanni. Ancor più, Pino, arriva a scrivere al sindaco di Frosinone, la sua città, segnalando un’anomalia riscontrata nel circondario in cui vive la sua famiglia: sette case tutte attigue e, in ognuna, un caso di tumore. In tutto il racconto troviamo considerazioni e descrizioni precise sulla sanità, diversa da un luogo all’altro, così come è anche descritta minuziosamente la casa che scelgono, a Livorno, davanti al mare, per andarvi a vivere con Veronica. Una casa sul mare, perché Veronica ama profondamente il mare. In un passaggio del suo racconto, Pino si sofferma sulla presenza di un finestrone che dà l’illusione di essere su una nave: qui, Pino, in modo romantico e quasi nostalgico, si abbandona alla descrizione.
Un racconto da leggere attentamente perché conduce alla riflessione e dà l’esempio preciso di come si è famiglia. E il proseguo di questa famiglia è Lorenzo, un bimbo piccolo, ma già cresciuto, capace di far sorridere e di meravigliare.


Maddalena Murchio

News: dal Blog di Libritalia - Author: Giuseppe CECCARELLI - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

finito di stampare presso le officine editoriali Paprint